PIANO ORGANIZZATIVO DEL LAVORO AGILE: AVVISAGLIE DI COLPI DI CODA

La presentazione alle organizzazioni sindacali della bozza di POLA (Piano Organizzativo per il Lavoro Agile), da quella che dovrebbe essere un’occasione di confronto e di ascolto tra le Parti, si sta consolidando in una spiacevole tradizione, simile a certe riunioni in famiglia in cui una volta l’anno si incontrano parenti che non sanno cosa dirsi.
Il POLA del MAECI, che ricordiamo, le Amministrazioni sono obbligate per legge a pubblicare sul proprio sito istituzionale, da ormai tre anni a questa parte rimane un documento del tutto vuoto a livello concettuale, operativo, ed in alcuni casi anche a livello letterale (per chi volesse prenderne diretta visione: esteri.it/wp-content/uploads/2025/01/H_POLA_2025-2027.pdf). Ciò, nell’anno in cui entra in vigore il nuovo CCNL, che porta con sé tante ed importanti novità in tema di lavoro agile, è da considerarsi da un lato un insulto ai lavoratori, e dall’altro un brutto segno in vista della prossima contrattazione integrativa.
Per chi è interessato ad un’analisi di dettaglio del POLA 2025-2027, rimandiamo al documento in allegato che è stato presentato da FLP-Esteri nel corso della riunione del 28 gennaio u.s.
Di seguito ricordiamo invece alcune delle novità più importanti introdotte dal CCNL-2022-2024 in tema di lavoro agile e flessibilità dell’orario di lavoro, affinché tutti i colleghi siano consapevoli dei propri diritti e possano farli valere, anche col nostro supporto se necessario:
– la possibilità di superamento della prevalenza in presenza per categorie di lavoratori individuate per legge ed in sede di contrattazione integrativa (art. 13 comma 3).
– L’erogazione del buono pasto per le giornate in cui viene svolto il lavoro in modalità agile (art. 14 comma 3-bis).
– La possibilità di accedere alla “settimana corta” su quattro giorni a parità di ore (art. 18).
Mentre il riconoscimento del buono pasto nelle giornate di lavoro agile è da considerarsi un diritto acquisito sin dall’entrata in vigore del CCNL, e verrà messo in pratica nei prossimi mesi con i necessari tempi tecnici di applicazione della legge, temi quali la deroga alla prevalenza in presenza per alcune categorie di lavoratori, l’introduzione della settimana corta, ed il superamento del computo della prevalenza in presenza da settimanale a mensile, anche al fine di renderla compatibile con la suddetta settimana corta, dovranno essere discusse e negoziate in sede di contrattazione integrativa. Per questo, adesso più che mai, abbiamo bisogno del vostro supporto, affinché FLP-Esteri possa sedersi al tavolo della contrattazione in posizione di forza e realizzare nel MAECI le promesse e le potenzialità del nuovo CCNL.

 

Riunione su lavoro agile e PIAO – martedì 28 gennaio 2025 ore 15.30

Analisi della bozza di POLA:

La bozza di POLA 2025-2027 presentata si discosta in maniera assolutamente marginale dalle precedenti.
Unico dato positivo riguarda il riferimento esplicito al superamento del requisito della prevalenza in presenza per il personale “fragile”, a fronte di indicazioni del medico competente.
Per il resto si rilevano le seguenti criticità:
– Nonostante venga menzionato il CCNL 2022-2024, pure a fronte della firma definitiva dello stesso in data di ieri sarebbe opportuno anticipare un riferimento alle novità da questo introdotte riguardo il lavoro agile, e a soluzioni proposte dall’Amministrazione per la relativa implementazione, in particolar modo con riferimento:
o al riconoscimento dei buoni pasto per il lavoro svolto dal personale in assetto agile;
o all’inevitabile superamento della computazione del requisito della prevalenza in presenza su base settimanale, al fine di rendere il lavoro agile compatibile con l’introduzione della settimana lavorativa su quattro giorni.
– La lista delle attività remotizzabili è tuttora assente (il Ministero rimane inadempiente sin da quando è stato introdotto il POLA).
– Viene mantenuta una parte relativa alla descrizione dell’infrastruttura informatica di ben 7 pagine (4-11) che non è pertinente alla tematica del lavoro agile, se non in minima parte.
– A proposito della parte relativa all’infrastruttura informatica, ci si chiede a che punto sia il progetto “docking stations”, di cui la DGAI sta tuttora “approfondendo la fattibilità tecnica” (dettato invariato rispetto allo scorso anno).
– Si riconferma nella Parte 3 “Soggetti, processi e strumenti del lavoro agile”, l’assenza del Mobility manager, che si ritiene dovrebbe essere una delle figure protagoniste nell’implementazione del lavoro agile, considerato che quest’ultimo è uno strumento essenziale al fine di ridurre l’impatto degli spostamenti del personale MAECI sulla mobilità urbana.
– Viene confermata l’autoreferenzialità dei Responsabili nella gestione del lavoro agile, ove non è ancora previsto un obbligo di motivazione dell’eventuale rifiuto o accoglimento solo parziale dell’istanza di lavoro agile del collaboratore, che faccia espresso riferimento alle attività non remotizzabili svolte dall’interessato.

– Viene confermata la possibilità per i Responsabili di prevedere delle modalità di monitoraggio del lavoro svolto dal personale in assetto agile diverse da quello svolto in presenza. Tali previsioni sono da considerarsi illegittime nella misura in cui il lavoro agile è equiparato per legge a quello svolto in presenza.
– Viene espressamente confermato che non verrà modificata la misurazione della performance organizzativa: oltre ad essere assolutamente necessaria l’inclusione di un indicatore che tenga conto della misurazione del grado di implementazione del lavoro agile nel MAECI, ciò va anche in contrasto con il precedente punto, per cui possono invece essere previsti metodi di misurazione ad hoc della performance individuale in modalità agile.
– Parte 4: Programma di sviluppo del lavoro agile:
o Sotto lo “sviluppo delle competenze organizzative del lavoro agile”, rispetto allo scorso anno si rileva la scomparsa di qualunque riferimento ai dirigenti come personale destinatario di appositi corsi di formazione.
o Sotto gli “investimenti per lo sviluppo delle competenze funzionali al lavoro agile”, si chiede a che punto sia il percorso di autorizzazione SNA (così da ormai due anni).
o Sotto gli “investimenti per la graduale estensione delle tecnologie digitali a sostegno del lavoro agile”, si chiede l’inserimento di un dato quantitativo riguardo le risorse del fondo innovazione destinate a tale scopo.