ARMONIZZAZIONE DELLE INDENNITÀ DI AMMINISTRAZIONE

Come è noto l’articolo 19 «Disposizioni in materia di trattamenti accessori», comma 1, primo periodo, del decreto-legge n. 44 del 2023 recante «Disposizioni urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle amministrazioni pubbliche», convertito dalla legge 21 giugno 2023 n. 74, aveva previsto che le risorse del fondo fossero destinate alla graduale armonizzazione delle indennità di amministrazione del personale appartenente alle aree professionali dei Ministeri al fine di ridurne il differenziale e, per la restante parte, all’armonizzazione dei fondi per la retribuzione di posizione e di risultato delle medesime amministrazioni.
L’applicazione di tale norma risultava essenziale per proseguire l’operazione di armonizzazione delle attuali indennità di amministrazione, riconoscendo pari dignità al personale, scongiurando da una parte l’esodo dai dicasteri meno pagati, e dall’altra la mancata copertura dei posti messi a concorso, a causa delle scarse attrattività di quelle Amministrazioni.
In concomitanza con le trattative per il rinnovo del CCNL delle Funzioni Centrali che poteva recepire in tale sede tali maggiorazioni già finanziate, la FLP aveva richiesto sin dall’aprile scorso l’emanazione del DPCM di ripartizione delle somme.
Finalmente con l’armonizzazione dei trattamenti accessori del personale dei ministeri, dell’Agenzia nazionale delle politiche attive del lavoro e dell’Ispettorato nazionale del lavoro. (25A00728) (GU Serie Generale n.31 del 07-02-2025) sono state recepite e decise le modifiche in aumento derivanti dalla armonizzazione richiesta con decorrenza 1.1.2023.
Gli arretrati, media 1000 euro, saranno accreditati appena NOIPA aggiornerà i dati.

Proprio sulle Indennità di Amministrazione, FLP ESTERI sta portando avanti una battaglia per l’immediato ripristino in favore dei colleghi in servizio all’estero.
La decurtazione all’estero, non si riflette solo come mancato introito mensile (in media si percepisce circa 600 euro in meno sullo stipendio romano), ma oltre il danno anche la beffa, perché su quella somma non verranno pagati i relativi contributi pensionistici, l’Inps dal 31 dicembre 1992 valuta nel calcolo della pensione l’indennità di amministrazione ai fini della determinazione delle quote di pensione. L’indennità di amministrazione è parte integrante dello stipendio, come ben evidenziato dalla nota sentenza della Corte e va elargito in toto.
Al contrario le ulteriori indennità che invece non vanno percepite all’estero, citate dal DPR 18, fanno riferimento ad attività ulteriori, quali ad esempio, di turnazioni, straordinari, etc. etc. e non sono dovute poiché sono parte integrante dell’ISE. Invece l’Indennità di Amministrazione è parte integrante dello stipendio metropolitano e nulla ha a che vedere con le funzioni svolte all’estero e la sua erogazione in favore dei colleghi all’estero potrebbe, anche solo in minima parte, sovvenire agli indifferibili e tuttora non previsti aumenti ISE.
Dateci forza alle prossime elezioni RSU per portare avanti questa e tante altre legittime rivendicazioni per cancellare le storture esistenti.

RSU 2025: CANDIDARSI PER LA FLP

Chi vuole candidarsi per la FLP non deve necessariamente essere iscritto, la volontà di iscriversi può essere maturata con il tempo e con la constatazione della validità della nostra attività sindacale. Candidarsi oggi vuol dire assumersi la responsabilità di essere protagonisti nell’interesse di tutti i dipendenti del MAECI. Invitiamo pertanto i colleghi che hanno voglia di impegnarsi a voler inviare il modulo di accettazione della propria candidatura (qui allegato) direttamente all’indirizzo mail sindacato.flp@esteri.it

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