IL MINISTERO TI TRASFERISCE.

TU PAGHI.

Ad oggi, per i trasferimenti del personale, l’emissione del biglietto aereo prepagato è prevista esclusivamente nel caso di partenza da Roma verso la Sede estera.

Tuttavia la normativa in materia non fa distinzioni tra i differenti casi di trasferimento, conseguentemente la stessa prassi dovrebbe essere seguita non solo per la partenza dall’Italia, ma anche per il rientro definitivo a Roma e per i trasferimenti da una Sede estera a un’altra.

La necessità che il dettato normativo venga letto nel senso di tutelare il Lavoratore rispetto alla possibilità di dover anticipare le spese rileva dall’ipotesi, tutt’altro che remota, che, in caso di voli che coinvolgano il Lavoratore stesso e i suoi familiari a carico, questo comporti spese per decine di migliaia di euro, rispetto alle quali l’interessato non potrebbe materialmente coprire i costi in tempi utili per la validità del preventivo di spesa autorizzato.

In passato l’Amministrazione ha giustificato il mancato rispetto di tale previsione normativa, continuando ad applicare il sistema del rimborso a posteriori, richiamando le carenze di organico e il conseguente elevato carico di lavoro gravante sull’ufficio competente, impegnato nella gestione dei numerosi rimborsi relativi ai viaggi di congedo.

Oggi, tuttavia, il contesto è profondamente mutato: le recenti assunzioni hanno contribuito a rafforzare gli organici e, soprattutto, la nuova disciplina dei viaggi di congedo ha sostituito il sistema del rimborso con l‘erogazione di un importo forfettario parametrato alla Sede di servizio, eliminando di fatto la necessità di istruire migliaia di pratiche di rimborso.

Sarebbe lecito suppore che il carico di lavoro dell’ufficio competente si sia significativamente ridotto.

Alla luce di tali cambiamenti, si è chiesto all’Amministrazione di chiarire quali siano, ad oggi, i motivi che impediscono di applicare correttamente la normativa vigente, garantendo l’emissione del biglietto aereo prepagato per tutte le tipologie di trasferimento previste.
È a nostro giudizio inaccettabile che il personale sia costretto ad anticipare di tasca propria il costo di un viaggio disposto per esigenze di servizio. È obbligo dell’Amministrazione farsi carico di tutti i costi necessari affinchè il Lavoratore prenda servizio nella nuova Sede cui è stato assegnato per decreto.

Roma, 09/07/2026

LA SEGRETERIA