QUANDO I VALUTATORI NON VALUTANO
Il ritardo nella pubblicazione delle assegnazioni dell’ultima lista ordinaria è inedito, ed anomalo. Le motivazioni sono certamente plurime: di questo siamo consapevoli, ed alcune di queste ragioni possono essere legittimamente addotte a giustificazione (vedasi in primis la crisi in MO e nel Golfo). Tuttavia la pazienza dei colleghi, da cui riceviamo da tempo comprensibili sollecitazioni, è arrivata al limite. A maggior ragione, dunque, si rende necessario rendere pubblico il fatto che tra le motivazioni del ritardo ci sarebbe, secondo quanto emerso di recente, anche il mancato completamento delle valutazioni da parte di alcuni Responsabili.
Una situazione del genere non è accettabile. Tale ritardo ha rappresentato un disservizio concreto che ha inciso negativamente sulle tempistiche e sulla regolarità delle procedure relative ai trasferimenti all’estero, con ricadute dirette sull’organizzazione della vita personale e familiare dei colleghi coinvolti.
Inoltre, avviare le procedure di assegnazione con valutazioni ancora in fase di completamento espone il sistema a potenziali distorsioni e mina la fiducia nella sua imparzialità. Anche solo questa percezione è sufficiente a mettere in dubbio la trasparenza e l’equità delle procedure.
Quando i lavoratori sono sottoposti a valutazione, vengono giustamente richiesti rigore, puntualità e responsabilità, e l’Amministrazione non esita ad aprire, con un illegittimo automatismo e, apparentemente, senza compiere valutazioni preliminari, procedimenti disciplinari in capo a colleghi, sulla base della sola segnalazione dei loro superiori, e ciò indipendentemente dal fatto che tali segnalazioni siano fondate o meno.
Allo stesso modo, chiediamo dunque che le valutazioni cui saranno sottoposti quegli stessi Responsabili che hanno mancato di adempiere al proprio dovere, in tal modo contribuendo al ritardo nella pubblicazione della lista, debbano tener conto di tali comportamenti, e che, ove sia reputato necessario, vengano aperti procedimenti disciplinari nei loro confronti.
Non è più tollerabile che inefficienze organizzative ricadano sempre e solo sui lavoratori. Servono trasparenza, responsabilità e, soprattutto, interventi concreti.
In attesa di un riscontro tempestivo e trasparente, continueremo a vigilare affinché situazioni come questa non si ripetano.
Il rispetto delle regole deve valere per tutti.
La Segreteria
Roma, 27/04/2026
