AREA DELLE ELEVATE PROFESSIONALITA’
QUARTA AREA? NO, TERZA AREA BIS!
PARTE I: L’AMMINISTRAZIONE
A seguito della recente approvazione del disegno di Legge “Disposizioni per la revisione dei servizi per i cittadini e le imprese”, abbiamo scoperto al suo interno anche la modifica alla “Tabella A” del DPR 18/1967 relativo ai posti funzione all’estero (art.6 comma 1 lettera f del DDL n.1683
https://www.senato.it/show-doc? leg=19&tipodoc=DDLMESS&id=1492294&idoggetto=0&part=ddlmess_ddlmess1-articolato_articolato1).
In particolare è stata disposta la modifica al fine di consentire al personale non dirigenziale appartenente all’Area delle Elevate Professionalità di essere destinato a posti funzione all’estero di “Commissario”. Tali posti funzione, fino a ieri, erano destinati all’Area dei Funzionari, ai quali restano, evidentemente, i soli posti da “Vice Commissario” e “Commissario Aggiunto”.
Non siamo per niente favorevoli a questa novazione, che vede una riduzione delle competenze e della professionalità dei Funzionari verso il basso, nonché un demansionamento di quelle che sono le Elevate Professionalità proprie della cosiddetta Quarta Area intesa come Vice Dirigenza, che dovrebbe naturalmente essere destinato a ricoprire all’estero incarichi da Console e nei centri Interservizi.
Invece, l’Amministrazione ha di fatto “fuso” l’Area dei Funzionari e quella delle Elevate Professionalità in una nuova Area “ibrida”, destinando i Funzionari a ricoprirne i posti inferiori e gli EP a ricoprirne i posti apicali di questa sorta di “Terza Area Bis”.
In un colpo solo due macroscopici delitti: Funzionari demansionati ed EP declassati.
Funzionari che fino a ieri erano competenti nel ricoprire i posti da Commissario, improvvisamente, per non si sa bene quali non dimostrate ragioni, oggi non risultano essere più in grado di esercitare quella funzione (per competenza o professionalità?), a loro appartenuta sin dall’inizio dei tempi.
Peggio ancora le EP, che tanto elevate a quanto pare non sembrano essere, dato che anziché ricoprire posti dirigenziali, come prevede il CCNL, si devono ridurre ad esercitare funzioni appartenenti all’Area dei Funzionari. Quindi, Terza Area appiattita verso il basso. Quarta Area retrocessa di un’Area, in Terza Bis.
La spiegazione dell’Amministrazione è sostanzialmente dare la possibilità al personale EP di andare all’estero sui posti apicali della Terza Area in attesa di operare una revisione strutturata della “Tabella 19”, che risale a fine anni ’60. Revisione che l’Amministrazione ha in mente di operare in tempi brevi.
Una bella intenzione, il cui sapore richiama fortemente la solita usanza tutta italiana della provvisorietà definitiva in puro stile Inno di Mameli.
In realtà la “Tabella 19” ha già visto in passato vari aggiornamenti, pertanto era possibile operare sin da ora una modifica appropriata anziché perdere tempo con questa misura definita “provvisoria”. Tra l’altro, la Tabella 19 non esiste più, abrogata dall’art.44 del D.L.gs. n.62/98 e da ultimo modificata dalla Legge 23 aprile 2003 n.109, sostituita dalla “Tabella A”. Per cui, è stato partorito un Disegno di Legge che modifica una “Tabella 19” non più esistente. Meraviglioso.
Riteniamo tutto questo molto grave, illegittimo, stante l’origine dell’istituto della “Quarta Area”, e un attacco a professionalità altamente specializzate che rappresentano il vertice del personale non dirigenziale, svolgendo ruoli chiave di middle-management, coordinamento di processi complessi e spesso la responsabilità di uffici o unità organizzative.
Porteremo in altre opportune Sedi questo doppio demansionamento.
Questo per l’estero… siamo curiosi di conoscere la destinazione “romana” di queste nuove specializzate figure, che a nostro avviso dovrebbero ricoprire quantomeno incarichi da Capo Ufficio e di Vice Direttore, nonché anche incarichi da Consigliere ministeriale.
Infine… come da prassi, a ogni rinnovo del CCNL, oltre le numerose dannose lacune per via della conformazione trans-nazionale degli Esteri, ci troviamo ogni volta di fronte a novazioni che sbattono contro la realtà della rete diplomatico-consolare, con interventi legislativi che tentano di far quadrare un cerchioide, facendo spesso più danni dei novellati CCNL.
…a quando il “Comparto”?
Roma, 11 febbraio 2026
LA SEGRETERIA
